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Daily News

Ferrari, SF-26 orfana delle "alette" su halo dopo la Sprint Race cinese per evitare proteste (e squalifiche)

By Angelo Marchese18 marzo 2026
Ferrari, SF-26 orfana delle "alette" su halo dopo la Sprint Race cinese per evitare proteste (e squalifiche)

A Shanghai, in occasione del secondo Gran Premio della stagione, la Ferrari ha portato in pista sulla SF-26 non solo la tanto discussa ala posteriore rotante, ma anche un’altra novità tecnica: delle piccole alette montate lateralmente sul pilone centrale dell’halo, poi rimosse nel giro di poche ore al termine della Sprint Race.

Come riportato da The Race, il team di Maranello ha deciso autonomamente di smontare queste componenti aerodinamiche dopo alcune interlocuzioni con la FIA, con l’obiettivo di scongiurare il rischio di una squalifica derivante da un eventuale reclamo dei rivali o da un intervento d’ufficio degli stessi commissari tecnici.

Le alette in questione, progettate per ottimizzare i flussi d’aria intorno al casco e all’abitacolo del pilota, non erano state dichiarate illegali nemmeno a seguito dei primi controlli tecnici.

Tuttavia, erano posizionate in una zona della vettura pressoché blindata dal regolamento. Il codice tecnico vieta, di fatto, qualsiasi modifica alla carrozzeria al di sopra della zona del muso e in prossimità dell’halo. La Ferrari avrebbe però tentato di aggirare queste restrizioni sfruttando un vuoto normativo legato al windscreen (parabrezza).

Gli ingegneri del Cavallino hanno, infatti, realizzato le alette in materiale trasparente, sostenendo che si trattasse di parte integrante del deflettore stesso – l’unico componente per cui la trasparenza è obbligatoria – spingendo al contempo le specifiche tecniche fino ai limiti imposti dalle norme 2026 sulle dimensioni del windscreen.

Nonostante le incertezze regolamentari, non è escluso che la Ferrari possa tornare a presentare la soluzione alla FIA con argomentazioni più solide, ma resta da valutare se valga davvero la pena portare avanti una battaglia per dei guadagni cronometrici minimi.

In ogni caso, dopo aver stupito tutto il paddock con l’ala posteriore ribaltabile e il flap posizionato dietro il tubo di scarico, la squadra di Maranello appare più combattiva che mai sul fronte ingegneristico, con molte frecce a disposizione da scoccare nella sfida con la Mercedes.

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