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Daily News

Domenicali: "Non ho scritto io questo regolamento e non esiste alcun complotto"

By Nicholas Gataleta13 maggio 2026
Domenicali: "Non ho scritto io questo regolamento e non esiste alcun complotto"

C’era una volta una Formula 1 fatta di istinto, coraggio e piede sempre giù, in qualsiasi situazione.

Un’epoca in cui i piloti spingevano al limite dal primo all’ultimo giro, senza doversi preoccupare di batterie, consumi o gestione dell’energia.

Contavano il talento puro, il rischio e quella feroce cattiveria agonistica che ha reso questo sport leggendario, a tratti quasi mistico.

Oggi, invece, la classe regina dell’automobilismo si ritrova a fare i conti con un regolamento tecnico che ha stravolto profondamente il modo di correre, trasformando la componente ibrida in un fattore decisivo tanto nello stile di guida quanto nel risultato finale di una gara.

A pagarne il prezzo, come spesso accade, sono milioni di appassionati di Motorsport, soprattutto i puristi e gli appassionati "vecchio stampo", costretti ad assistere a uno spettacolo sempre più distante da quello puro, crudo e viscerale di un tempo.

La Formula 1 è cambiata, probabilmente anch’essa schiava di un mondo in continua evoluzione.

Ed è proprio ai tifosi più nostalgici che il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha voluto rivolgersi nel corso di un’intervista rilasciata a Quotidiano Nazionale ai microfoni di Leo Turrini:

"Io sono uno di loro. Anche generazionalmente sono un boomer e figuriamoci se non comprendo istanze e rimostranze di quanti amano giustamente definirsi puristi. Dopodiché, il mondo cambia e le cose evolvono. Non automaticamente in meglio: talvolta sono necessarie correzioni. Ma dire che la moderna Formula 1 sia tutta una schifezza, insomma, anche no ".

Il manager imolese ha poi fatto chiarezza anche sul nuovo regolamento tecnico, ribadendo con fermezza come esso sia stato concordato anni fa tra FIA e team:

"Qui non è in discussione il fatto che con le nuove regole sia cambiato il modo di guidare le monoposto. È vero, ma è accaduto anche in passato e accadrà ancora. Ovviamente questo regolamento non l’ho scritto io e non l’ha imposto Liberty Media. È stato concordato tra Federazione Internazionale e Costruttori ormai diversi anni fa. È puerile far passare tutto questo come il frutto di un gigantesco complotto. Ma di chi? E per quale motivo? Le cose cambiano e, nel presente, la Formula 1 non è mai stata così popolare. Certamente non per merito del nuovo regolamento tecnico, visto che questo trend si era già consolidato con le vecchie norme, quando dominava la Red Bull di Verstappen. Credo servirebbe maggiore equilibrio nei giudizi ".

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