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Domenicali: "Il 2031? Vogliamo un motore endotermico forte, per la gioia dei puristi"

By Ilaria Carrain17 aprile 2026
Domenicali: "Il 2031? Vogliamo un motore endotermico forte, per la gioia dei puristi"

Il nuovo ciclo tecnico della Formula 1 ha appena mosso i primi (tanto discussi) passi, eppure, nonostante si parli già di possibili correzioni al quadro attuale, lo sguardo del Circus è già proiettato con decisione verso il 2031.

Per evitare incertezze, la Federazione Internazionale dovrà muoversi con estremo anticipo, definendo ogni dettaglio tecnico senza concedersi ritardi in un processo che si preannuncia complesso.

In un’intervista esclusiva a Motorsport.com, Stefano Domenicali ha chiarito che la definizione dei propulsori per il prossimo decennio dovrà avvenire entro la fine di quest’anno, spiegando la necessità di una pianificazione tempestiva:

"Lasceremo che sia la FIA a coordinare ciò che potrebbe essere il giusto set di regolamenti da proporre ai costruttori e ai team. Ovviamente saremo al fianco della Federazione nel discuterne, ma è qualcosa su cui, credo, quest’anno dobbiamo decidere quale potrebbe essere il prossimo passo. Certo, si può dire che l’attuale regolamento in termini di governance scade alla fine del 2030. Dopo di che, la FIA ha la possibilità di produrre un set di regolamenti in cui o si prende o si lascia. Su questo saremo sicuramente insieme alla FIA. Penso che non possiamo perdere troppo tempo, perché il tempo sta passando così in fretta che torno a ciò che ho detto prima: se vogliamo essere abbastanza solidi da non ritrovarci con le spalle al muro, dobbiamo decidere il prima possibile".

Oltre alla tempistica, un punto centrale sarà la tutela degli interessi dei grandi marchi, cercando un equilibrio tra sostenibilità ambientale e spettacolo.

L’amministratore delegato della Formula 1 ha sottolineato come la presenza di costruttori che investono nella categoria sia un valore che merita rispetto e non può essere dato per scontato, tracciando poi una rotta tecnologica che punta a riscoprire l’essenza stessa delle competizioni:

"È qualcosa che dobbiamo rispettare. Perché in questo momento avere un costruttore che investe in Formula 1 è qualcosa di incredibile, e merita il nostro totale rispetto. In un contesto del genere non puoi permetterti di darlo per scontato. Io personalmente vedo, ma naturalmente spetta alla FIA proporlo, un tipo di carburante sostenibile al centro del futuro, con un diverso equilibrio rispetto all’elettrificazione e con un motore endotermico forte. Perché questo è il Motorsport. Permetterà di risparmiare molti chili, di avere un tipo di gara più puro da quel punto di vista, con vetture più leggere, più piccole, che puoi davvero spingere al massimo. È una direzione che, credo, dovrebbe rendere più felici i puristi".

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