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Daily News

Brundle: "Dobbiamo liberarci di questo regolamento, mi viene da piangere"

By Davide Scotto Di Vetta21 luglio 2026
Brundle: "Dobbiamo liberarci di questo regolamento, mi viene da piangere"

Gli enormi limiti palesati dalle nuove Power Unit sin dal loro avvento in Formula 1, contestualmente al nuovo regolamento tecnico, continuano a rappresentare il principale tema di discussione all’interno del paddock.

Gli ultimi due Gran Premi disputati a Silverstone e Spa-Francorchamps, circuiti caratterizzati da lunghi rettilinei e curvoni ad alta velocità, non hanno fatto altro che alimentare il malcontento generale tra addetti ai lavori e appassionati.

Ancora una volta, infatti, è emersa con estrema brutalità l’inadeguatezza dell’attuale ripartizione 50/50 tra motore termico e componente ibrida.

Tra una regia internazionale costretta nuovamente a ridurre al minimo le riprese on-board per celare l’eccessivo clipping delle monoposto sui rettilinei e le aspre critiche dei piloti — su tutti, come ormai consuetudine, Max Verstappen —, appare sempre più chiaro come siano necessari interventi significativi sia nel breve sia nel lungo termine.

Al termine della gara disputata tra le Ardenne, Martin Brundle, voce storica di Sky Sports F1 UK, ha sintetizzato alla perfezione il sentimento diffuso nei confronti delle nuove norme e le tante complessità che le caratterizzano:

"Penso che stiano tutti facendo fatica a comprenderle appieno. Mi sono venute le lacrime agli occhi perché abbiamo perso tutte le curve più belle a Silverstone, e la stessa identica situazione si è verificata poi a Spa. Questi nuovi regolamenti penalizzano enormemente i circuiti ad alta velocità".

Sebbene non manchino i momenti in cui queste vetture riescano ugualmente a offrire spettacolo, l’ex pilota di Formula 1 auspica che chi di dovere possa archiviare l’attuale impianto normativo nel minor tempo possibile:

"Stanno lavorando per risolvere la questione in vista del 2027 e del 2028, ma bisogna liberarsi di questo concept il prima possibile, nel 2030 o nel 2031. In ogni caso, questo è quello che passa il convento al momento. Quando sono in pista il venerdì, queste vetture sembrano davvero veloci ed è divertente vederle lottare fianco a fianco mentre si superano a vicenda, ma ad oggi devono fare i conti con parecchie complessità".

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