Bearman: "Il mio incidente a Suzuka? poteva finire molto peggio"

Il dibattito sulla nuova Formula 1 non accenna a spegnersi e, mentre il Circus si concede una lunga pausa prima di volare a Miami, sono proprio i piloti a evidenziare le crepe di un regolamento che continua a far discutere.
Tra le voci più critiche c’è quella di Oliver Bearman, che nel podcast Up to Speed è tornato sull’incidente di Suzuka con Franco Colapinto, descrivendolo come il sintomo di una pericolosa discrepanza tecnica tra le vetture in pista.
Secondo il giovane talento inglese, quanto accaduto in Giappone è la sfortunata conseguenza di norme che estremizzano i delta di velocità:
"Franco si è spostato davanti a me per difendere la sua posizione. L’anno scorso saremmo stati più al limite, ma con una differenza di velocità di soli 5 o 10 km/h probabilmente sarebbe andato tutto bene. Quando si è spostato a sinistra, il movimento era piccolo, ma con 50 km/h di differenza di velocità qualsiasi spostamento diventa enorme: non mi ha lasciato abbastanza spazio e ho dovuto evitare quello che sarebbe potuto diventare un incidente molto, molto più grave. Sono stato fortunato a non colpirlo. Sarebbe stato molto, molto peggio se fosse successo".
Le perplessità del pilota Haas non si fermano però alla sola sicurezza, ma toccano l’essenza stessa della guida pura, oggi filtrata da una gestione energetica che Bearman giudica quasi alienante.
Il cuore del problema è il lift and coast, quella pratica di alzare il piede dall’acceleratore prima della curva per risparmiare energia, una dinamica che ormai ha invaso anche il momento sacro della qualifica.
Su questo punto, il britannico è stato categorico:
"Vorrei eliminare il lift and coast, sia nei giri di qualifica sia in gara. Fare gestione in qualifica è uno degli aspetti più controintuitivi di questi nuovi regolamenti. Penso che si possa immaginare cosa significhi essere in un giro di qualifica e alzare il piede dall’acceleratore a metà rettilineo: è davvero, davvero strano. Penso che tutti siano d’accordo sul fatto che vogliamo qualifiche disputate sempre a pieno gas, cosa che al momento non accade. Se riuscissimo a sistemare questo aspetto, sarebbe fantastico".