Bandito il trick utilizzato da W17 e RB22 in qualifica

Come rivelato in esclusiva da The Race, la Federazione Internazionale ha ufficialmente bandito il sofisticato "trucco" utilizzato da Mercedes e Red Bull per ottenere un incremento di velocità in qualifica.
Nonostante l’obiettivo del regolamento 2026 fosse quello di limitare le zone grigie, l’ingegno dei motoristi di Brackley e Milton Keynes – ricordiamo – aveva scovato un varco nelle norme relative alla MGU-K.
Il cuore della questione riguarda i 350 kW di potenza elettrica massima: per regolamento, questa energia non può coprire l’intero arco del giro, poiché il limite fissato tra i 7 e i 9 MJ costringe a un punto di interruzione.
Normalmente, la FIA impone che lo spegnimento della parte elettrica avvenga in modo graduale, con una riduzione di 50 kW al secondo.
Tuttavia, Mercedes e Red Bull avevano trovato il modo di passare da 350 kW a zero in un colpo solo proprio sotto la bandiera a scacchi.
Per farlo, i due team avrebbero sfruttato una norma nata esclusivamente per motivi di sicurezza, che permette la disconnessione istantanea della potenza elettrica in caso di emergenza.
Il vantaggio era sottile, ma decisivo: ritardando la fase di calo graduale, i piloti potevano godere della spinta massima per qualche frazione di secondo in più rispetto alla concorrenza. Il regolamento prevede che, dopo una disconnessione di sicurezza, la MGU-K resti inattiva per 60 secondi, un limite che i tecnici avevano calcolato perfettamente.
In gara questa "punizione" sarebbe fatale, ma in qualifica cadeva nel vuoto, poiché al traguardo segue sempre un giro lento, dove l’assenza di potenza elettrica non ha alcun impatto cronometrico.
La FIA, intuito l’abuso sistematico di una procedura d’emergenza per fini prestazionali, ha dunque deciso di chiudere la scappatoia.