Baldisserri: "Bearman? Non ha mai vinto niente, nutro dei dubbi su di lui"

Sin dai suoi albori, la nuova era della Formula 1 ha fatto discutere a causa di un regolamento a dir poco controverso e di monoposto animate da Power Unit non particolarmente apprezzate – per usare un eufemismo – da appassionati e addetti ai lavori.
Se c’è un aspetto positivo rispetto al passato, tuttavia, questo è il livello di competitività della griglia. Come sottolineato da Charles Leclerc in occasione di un’intervista rilasciata al podcast "Passa dal BSMT", oggi le differenze tra i piloti della classe regina sarebbero infatti determinate per lo più dalla forza mentale piuttosto che dal puro talento.
Sebbene le affermazioni del fuoriclasse monegasco possano godere di una certa autorevolezza, c’è anche chi in merito all’argomento è di ben altra opinione: stiamo parlando di Luca Baldisserri, storico ingegnere di pista di Michael Schumacher, il quale, nel corso di una recente chiacchierata con Giorgio Terruzzi ai microfoni del podcast "Terruzzi Racconta", ha espresso un giudizio molto selettivo sui protagonisti del Circus.
"Per me, al momento, in Formula 1 ci sono non più di quattro talenti: Verstappen, Leclerc, Antonelli e Bortoleto, anche se quest’ultimo ancora non l’abbiamo visto su un mezzo competitivo, ma credo che potrà andar forte", ha dichiarato l’ex ingegnere ferrarista.
Alla luce di questa affermazione, all’ingegnere italiano, che tra il 2010 e il 2015 ha diretto la Ferrari Driver Academy, è stata quindi richiesta un’opinione in merito a Oliver Bearman, astro nascente del progetto giovani della Scuderia di Maranello e già protagonista di ottime apparizioni come sostituto in pista.
Le parole di Baldisserri a riguardo non sono state però altrettanto tenere, segnando una netta distinzione tra i piloti definiti "buoni" e i veri fenomeni assoluti della categoria.
"Bearman? Per me non è un… sì, ha fatto buone prestazioni, ma non lo ritengo un pilota che abbia quelle capacità. Bearman non ha mai vinto niente. Ha vinto il primo anno in Formula 4, quando vinse il campionato italiano e quello tedesco, però in quello italiano hanno trovato la sua macchina irregolare a due gare dalla fine, e quindi ci sono un po’ di dubbi", ha spiegato l’ingegnere sollevando perplessità sul passato del giovane pilota inglese.
Baldisserri ha poi precisato il suo punto di vista, non mettendo in discussione la professionalità del ragazzo ma la sua collocazione nell’elite del Motorsport:
"È un buon pilota, non dico che sia uno scarso. È uno che va sempre al limite? È quello che deve fare. Ad ogni modo, Bearman non lo vedo nella stessa categoria di quei quattro".
Il dibattito resta dunque aperto tra chi, come Leclerc, vede una griglia livellata dalla psicologia e chi, come Baldisserri, ritiene che il talento puro resti una dote riservata a una ristrettissima cerchia di eletti.