Baku, Leclerc non si sbilancia sulla eventuale sostituzione della Power Unit

In casa Ferrari il capitolo Power Unit continua a tenere banco.
Al centro della contesa c’è l’unità in specifica ADUO 2 utilizzata a Monza da Charles Leclerc, rimasta a riposo nella tappa di Madrid in via precauzionale dopo l’incidente rimediato sul tracciato brianzolo e ora pronta a tornare della partita.
Le dichiarazioni del monegasco in conferenza stampa hanno apparentemente raffreddato la pista del sacrificio annunciato, frenando i facili paragoni con la risalita vincente firmata in Italia da Andrea Kimi Antonelli:
"Prendere una penalità e poi fare quello che ha fatto Antonelli a Monza? Beh, Kimi ha fatto una grande rimonta, ma non so se per noi sarebbe realistico fare qualcosa del genere se dovessimo ricevere una penalità sulla griglia".

La vera novità emersa dalle parole del ferrarista riguarda l’effettiva integrità dell’unità già omologata, che lascia a Maranello pieno margine di manovra:
"Il motore di Monza è disponibile in questo momento e possiamo usarlo, anche se non voglio entrare nei dettagli del nostro programma e spiegare quale Power Unit utilizzeremo. È un’opzione strategica che non vogliamo svelare adesso, ma quel motore è nel pool di unità che possiamo montare, e questo è un aspetto positivo per noi".
La parola passa quindi ai riscontri cronometrici e all’affidabilità: come anticipato da AutoRacer.it, la decisione definitiva sull’eventuale sostituzione della Power Unit verrà presa soltanto al termine delle FP2.
Saranno i dati della seconda sessione di prove libere a chiarire se il propulsore potrà garantire l’intero chilometraggio del week-end, evitando a Leclerc l’handicap della partenza dal fondo per giocarsi le sue carte in qualifica ad armi pari.