Aston Martin, in via di risoluzione i problemi legati alle vibrazioni della Power Unit

Sin dai test in Bahrain, una delle tematiche più calde all’interno del paddock riguarda le violente vibrazioni che affliggono la nuova monoposto di casa Aston Martin.
La AMR26, infatti, deve fare i conti con una Power Unit Honda decisamente ostica, non solo per un livello di performance lontano dalle aspettative, ma soprattutto per le vibrazioni generate dal propulsore.
Come più volte ammesso da Adrian Newey, figura chiave della compagine di Lawrence Stroll, proprio queste ultime rappresentano la criticità più grande della vettura smeraldo, con Fernando Alonso e Lance Stroll costretti a limitare il tempo trascorso al volante per non riportare danni permanenti ai nervi derivanti dagli scossoni subiti alla guida.
In occasione del Gran Premio del Giappone, tuttavia, qualcosa sembra essere cambiato e Aston Martin potrebbe aver finalmente intravisto uno spiraglio di luce, riuscendo finalmente a percepire la luce in fondo al tunnel.
I primi segnali di miglioramento sono emersi grazie a una soluzione tecnica testata durante le sessioni del venerdì, come confermato dalle parole di Shintaro Orihara, ingegnere capo di Honda:
"Abbiamo provato una nuova «sfera» il venerdì. Per ragioni di affidabilità, abbiamo deciso di non utilizzare i nuovi componenti in gara, ma penso che abbiamo visto segnali promettenti".
A dare concretezza a tale tesi è stato il risultato ottenuto da Fernando Alonso a Suzuka, il quale è riuscito finalmente a completare il primo Gran Premio della sua stagione.
Il Principe di Oviedo, esprimendosi riguardo al comportamento della sua vettura al termine della gara nipponica, ha analizzato i progressi della propria squadra con queste parole:
"Le vibrazioni? Penso che siano ancora lì, anche se in maniera minore. Dipende dal giorno e dalla pista, ma oggi erano gestibili e mi hanno permesso di completare la gara. Abbiamo lavorato su molte cose, ma c’è sempre un rischio nell’introdurre nuovi componenti. Per motivi di affidabilità, abbiamo deciso di non usarli in gara, ma credo che abbiamo visto segnali promettenti".
In occasione del Gran Premio di Miami sarà quindi interessante osservare il comportamento della AMR26 per capire se il team di Silverstone riuscirà a risolvere una volta per tutte le problematiche che lo affliggono o, quantomeno, a mitigarne gli effetti deleteri.