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Arnoux: "Ci sono tutti gli ingredienti per veder lottare Ferrari e Mercedes per il Mondiale fino alla fine"

By Jacopo Mandò21 giugno 2026
Arnoux: "Ci sono tutti gli ingredienti per veder lottare Ferrari e Mercedes per il Mondiale fino alla fine"

La vittoria di Lewis Hamilton in Spagna ha ridefinito gli equilibri in casa Ferrari con una forza diversa. Non soltanto per il ritorno del Cavallino davanti a tutti, ma per il peso specifico di una prestazione che ha rimesso il sette volte iridato al centro della scena. 

A leggere il momento è stato René Arnoux, che in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha offerto una valutazione netta sul presente di Maranello, sul confronto interno con Charles Leclerc e sulla complessità del Mondiale.

Alla domanda su cosa abbia fatto davvero la differenza a Barcellona, se il pilota o la macchina, Arnoux ha risposto senza separare i due piani: 

"Mi hanno sorpreso entrambi. Pensavo che Hamilton avesse perso lo smalto con l’età, ma ha dimostrato di essere un vero campione. Si è preso la squadra sulle spalle, conquistando la fiducia dei tifosi. La Ferrari, invece, ha compiuto un enorme passo in avanti. Gli sviluppi hanno funzionato e il campionato è ancora lungo. Ci sono tutti gli ingredienti per una lotta all’ultimo respiro con la Mercedes".

Il quadro, tuttavia, cambia quando il discorso si sposta su Leclerc. Il successo di Hamilton, arrivato in un fine settimana d’inizio stagione già difficile per il monegasco, ha reso ancora più visibile una frattura emotiva e tecnica che Arnoux non ha cercato di attenuare: 

"In questo momento il suo morale è sotto terra. Ha mostrato una fragilità per certi versi inaspettata, commettendo troppi errori. È andato a sbattere a Miami, Monte-Carlo e Barcellona. Evidentemente non si trova bene con la vettura, ma il problema è soprattutto mentale. Non si aspettava questo livello di competitività da Hamilton".

Il tema del dualismo non riguarda solo la Ferrari. Anche in Mercedes, il rapporto tra George Russell e Andrea Kimi Antonelli si sta trasformando in una delle questioni centrali del campionato. Sui possibili ordini di scuderia ipotizzati da Toto Wolff a partire dall’Austria, Arnoux invita alla prudenza: 

"È presto, non siamo neanche a metà campionato. A Barcellona Russell è stato più veloce di Antonelli nelle libere e in qualifica. Il team non poteva chiedergli di spostarsi. La situazione del britannico, però, è complicata: si sta giocando tutto, se dovesse perdere il Mondiale il suo futuro sarebbe in bilico. L’italiano, invece, può correre con più serenità. Ha solo 19 anni e ha disputato 31 gare in carriera, quindi le aspettative sono totalmente diverse. Kimi è amato dal team e da Wolff e credo che abbia buone possibilità di vincere il titolo. La Mercedes, però, deve stare attenta, in passato ci sono stati tanti incidenti tra compagni di squadra".

La critica più severa dell’ex pilota francese arriva però sul regolamento e su ADUO, tema che continua ad alimentare discussioni nel paddock: 

"Questo regolamento fa schifo: è troppo complesso ed è inaccettabile che i piloti siano costretti a ricaricare le batterie sul rettilineo. Non sono contrario all’elettrico, ma il rapporto 50 e 50 è stata una pessima idea".

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