Antonelli: "Ringrazio la mia famiglia, senza di loro non sarei qui"

Se 20 anni e 69 giorni fa avessimo detto a mamma Veronica e a papà Marco che il bambino che stringevano gelosamente tra le braccia avrebbe riportato l’Italia sul tetto del mondo della massima categoria del motorsport, la loro risata incredula sarebbe stata quasi inevitabile.
Ma quello che Andrea Kimi Antonelli ha portato a termine sotto lo sguardo meravigliato del pubblico messicano è un cammino che, pur costellato di cadute dettate dalla giovanissima età, lo iscrive di diritto negli annali della classe regina, di cui, da oggi, è indiscutibilmente il re in carica.
Un podio conquistato al fianco di due mostri sacri come Lewis Hamilton e Max Verstappen non fa che circondare il successo del bolognese di un’ulteriore aura di grandezza, davanti alla quale il classe 2006 non ha saputo fare altro che esprimere, tra le lacrime, la propria immensa gratitudine verso la Mercedes e verso la sua famiglia, le due fonti della motivazione che lo ha portato fin qui.

Intercettato dai microfoni di Sky Sport F1 Italia al termine dei 71 giri del Gran Premio del Messico, storici e apparentemente infiniti, il neo Campione del Mondo si è detto ancora una volta sopraffatto da un’emozione difficile da racchiudere in semplici parole, vittima del dolcissimo disorientamento che il suo nuovo status ha portato con sé:
"Ce l’abbiamo fatta. Devo ringraziare la Mercedes e la mia famiglia, senza di loro non sarei qui, e per questo sono molto grato. È un momento che mi porterò dentro per sempre. Sono senza parole. Sì, in questo fine settimana ho sentito un po’ più di tensione, ma sono davvero felicissimo, sono felice che ci siamo riusciti, e ora possiamo goderci il resto della stagione".