Morini Gallarati Publishing
NewsletterPartnershipChi SiamoTeamContatti
Seguici su
FBIG

PREMIUM PARTNERS

De Leo GroupMedia Hub

OFFICIAL PARTNERS

SAMEDIA STUDIOSG-ForceDe Leo Consulting
Hammer Time Magazine
NewsletterPartnershipChi SiamoTeamContatti

Hammer Time è un progetto di comunicazione gestito da Morini Gallarati Publishing. I contenuti pubblicati rappresentano analisi indipendenti e opinioni creative dei collaboratori e non intendono costituire attività giornalistica regolamentata.

© 2026 Hammer Time Magazine — Un progetto di Morini Gallarati Publishing

Privacy Policy
Tutti gli articoli
Daily News

Antonelli: "Il trick negatoci dalla FIA? Un sollievo per noi, era stressante"

By Tommaso Scarabello20 aprile 2026
Antonelli: "Il trick negatoci dalla FIA? Un sollievo per noi, era stressante"

In un contesto tecnico estremamente complicato, la Formula 1 atterrerà a Miami con quantomeno una certezza in più: il bando definitivo del trick utilizzato da Mercedes e Red Bull nei primi tre round della stagione.

Il trucco, rivelato dai colleghi The Race, permetteva ai due motoristi di spremere la componente elettrica da 350 kW per qualche secondo extra a fine rettilineo, evitando il ramp-down graduale della potenza.

Un vantaggio pagato a caro prezzo, dato che lo spegnimento repentino della MGU-K mandava la centralina in protezione, costringendo il pilota a un giro di rientro lentissimo e con i sistemi di bordo quasi ibernati.

Sebbene la soluzione fosse tecnicamente legale, la FIA ha deciso di intervenire per ragioni di sicurezza, una scelta che trova d’accordo proprio il leader del Mondiale, Andrea Kimi Antonelli.

Il giovane talento della Mercedes ha descritto come estremamente stressante la gestione della vettura una volta terminato il giro veloce, specialmente in circuiti tecnici e stretti dove il calo improvviso di prestazioni trasformava il pilota in un ostacolo mobile per gli avversari.

Antonelli ha ricordato in particolare le difficoltà vissute nell’ultimo appuntamento in Giappone:

"Soprattutto a Suzuka ero un bersaglio facile in certe curve, visto che la pista non è molto larga e che lo spazio a disposizione per superare è davvero limitato. È stato piuttosto stressante non poter fare nulla, perché ovviamente la macchina non rispondeva a nessun comando. Andavo molto piano in pista ed è stato un momento di grande tensione".

Oltre ai rischi legati alla sicurezza e alla possibilità di innescare tamponamenti, il gioco non sembrava valere la candela nemmeno sotto il profilo puramente sportivo:

"È un sollievo sapere che probabilmente non ci ritroveremo di nuovo in una situazione simile. Questo comporta una perdita di forse un paio di centesimi di secondo, quindi pochissimo tempo, ma almeno dà la sicurezza che una cosa del genere non accadrà di nuovo. Inoltre in qualifica con questo sistema è facile ostacolare qualcuno durante un giro e quindi ricevere una penalità. E questo di certo non è quello che vuoi", ha concluso Antonelli.

FBXWAIN