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Tech News

2027, confermata la riduzione dei livelli complessivi di downforce di 30 punti di carico

By Claudio Brembati11 luglio 2026
2027, confermata la riduzione dei livelli complessivi di downforce di 30 punti di carico

Negli ultimi giorni di giugno la Federazione Internazionale ha approvato e pubblicato la prima bozza del regolamento tecnico per il 2027.

Questo documento mette nero su bianco alcuni dei correttivi di cui la massima serie e gli appassionati avevano già inquadrato l’assoluta necessità.

Uno su tutti sarà il ritorno a una ripartizione dell’energia spostata a favore della potenza termica, con l’obiettivo di sbarazzarsi di situazioni grottesche come i casi in cui abbiamo visto i piloti rallentare in curva nei giri di qualifica per disporre di maggiore potenza in rettilineo.

I correttivi messi in atto per la prossima stagione hanno però lo scopo preciso di limitare l’incredibile escalation prestazionale che le nuove vetture hanno mostrato nelle prime gare della stagione.

Se confrontiamo il tempo della pole 2026 in Austria con il corrispondente tempo siglato nel 2022 – quindi a inizio delle rispettive ere regolamentari – notiamo che le attuali monoposto possono risultare più lente di appena un secondo a parità di livello di sviluppo.

Come approfonditamente analizzato da AutoRacer.it in un recente articolo, la FIA avrebbe concordato con tutti i team una riduzione dei livelli complessivi di downforce stimabile fino a 30 punti di carico percentuale.

La forbice dell’ente normativo si è quindi abbattuta in primo luogo su alcune aree nevralgiche del fondo vettura responsabili della generazione di potenti vortici che ne potenziano l’effetto deportante. Il piano sotto la scocca della monoposto, comunemente detto Tea-Tray, sarà ridotto in estensione e larghezza, mentre i profili verticali posti ai lati del fondo nel bordo di ingresso saranno ridotti in numero da cinque a tre, diminuendo sensibilmente il condizionamento che potranno effettuare sui flussi che alimenteranno la sottoscocca.

Alle modifiche della parte anteriore del fondo corrisponderà parimenti l’eliminazione di tutte le appendici ausiliarie che hanno caratterizzato i recenti sviluppi, come ad esempio le estensioni dell’estrattore Mercedes e soluzioni aggressive come il sistema Ferrari volto a deviare i gas di scarico verso l’alto.

Sempre secondo quanto riportato dallo stesso media, il volume di controllo dell’ala posteriore sarà ridotto, impedendo geometrie variabili e complesse – a cucchiaio – oltre a vietare espressamente tutte le estensioni apparse in corrispondenza del bordo estremo del flap superiore, di cui gli esempi più significativi sono quelli adottati da Mercedes e le cuspidi apparse sulla RB22 in occasione del Gran Premio di Monaco.

Il documento recentemente emesso rappresenta però una bozza di lavoro utile ai team per iniziare la definizione delle monoposto 2027. Non è escluso che vi siano rimaneggiamenti tutt’altro che di dettaglio, dato che, come si è appreso recentemente, il concetto di ala reverse è finito nel mirino della FIA e potrebbe essere messo al bando proprio a partire dalla prossima stagione.

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